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"Il ragno" 1999 - Legno di orno /cemento/filo spinato - d. 230 cm.

Tra legno e cemento

Attraverso la combinazione scultorea del legno e del cemento indago i temi della vita, dell'esistenza: la donna, la maternità, l'amore, l'uomo e la natura.
Il legno, la radice, ti costringe sin dall'inizio ad una misura quasi definita, il mio compito è quello di far emergere ciò che già esiste. Nel legno scopri i colori caldi della terra, la bellezza del materiale naturale; osservi le venature che seguono il lavoro dello scalpello, linee che accentuano la rotondità della figura.
La radice è l'elemento primo della pianta, essa è origine di vita. Dalle montagne del Trentino le radici sono portate a valle dai torrenti. Nella discesa esse rotolano , sbattono contro massi, riposano nelle anse. Lavorate dal tempo e dall'acqua si scoprono nell'essenza della forma, quasi ad intravederne l'anima; il trovarle è rivelazione, sorpresa, emozione.
Con il cemento l'intervento artistico e compositivo è più libero. Attraverso lo svilupo del tema dell'opera, il lavoro acquista fantasia, spontaneità e personalizazione. Con la sola abilità tecnica, con la capacità, con l'esperienza e la conoscenza del materiale e degli strumenti di lavoro lo scultore trasforma la massa indefinita di cemento in figura e immagine.